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L'arte è arte: every day is a new day

Lunedì, 26 Gennaio 2015 15:41

Salon des Refusés

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Salon des Refusés - 4.8 out of 5 based on 4 reviews

Cari lettori,
oggi vi parlo di un iniziativa del tutto indipendente il "Salon des Refusés" che si è tenuta dal 24 Dicembre al 20 Gennaio 2015 a Pietrasanta.
Il titolo della mostra che significa "Salone dei Rifiutati" richiama l'esposizione del 1863 organizzata da Napoleone III per accogliere tutti quegli artisti che erano stati rifiutati all'evento ufficiale dall'Accademia di Belle Arti di Parigi. Di questa esposizione facevano parte Edouard Manet, Claude Monet, Camille Pissarro, James Whistler, Degas, Renoir ecc...
Come il "Salone dei Rifiutati" del 1863 anche il "Salone dei Rifiutati" del 2015 accoglie artisti che non sono stati accettati, al meno per il momento, dal circuito delle "Gallerie Ufficiali" e dalle "Belle Arti".
Questa iniziativa ha avuto vita grazie all' artista Alessio Bianchini, sentendo una forte esigenza creativa e comunicativa da condividere con il mondo, ha deciso di contattare undici giovani artisti per promuovere in maniera del tutto autonoma l'arte contemporanea, avere un confronto con un pubblico del tutto assente nel ambito artistico e culturale.
Gli artisti che hanno esposto alla mostra sono:
Alessio Bianchini, Sara Dinelli, Sonia Vaira, Nastasia Grillotti, Federico Brambrilla, Anna Sirota, Emanuele Mirabella, Valentina Tozzi, Angelica Susana Medrano, Eufemia Losangio e Gianni Crocetti.
Ogni artista ha affrontato argomenti del tutto soggettivi, secondo la propria sensibilità e la propria poetica.
Purtroppo in Italia come ormai tutti sappiamo, si da sempre meno spazio ai giovani e alla cultura in generale, per questo motivo ritengo giusto prendersi i propri spazzi, costruire i propri mezzi, creare gruppi di giovani menti creative che abbiano voglia di affermare in maniera pacifica e intelligente di imporsi in una società che al momento cerca di negargli ciò che gli è dovuto.
Ritengo che sia ora di riprenderci la libertà di espressione, non omologarsi a una ottusa visione collettiva, riscattarci socialmente, moralmente e sopratutto decidere noi stessi per il nostro fututo e per il nostro lavoro guardando alle attitudini di ognuno ma sopratutto non farsi sconfiggere dai finti mostri, perché quando apriremo gli occhi ci accorgeremo che erano solo mulini a vento e avremmo potuto usarli per produrre energia pulita.

“Si fece notte del tutto, ma la luna mandava così gran luce, da poter quasi gareggiare coll'astro che gliela prestava.”

dal "Don Chisciotte" di Miguel De Cervantes

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