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L'arte è arte: every day is a new day

Martedì, 17 Febbraio 2015 19:18

Elogio alla lentezza

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Elogio alla lentezza - 5.0 out of 5 based on 1 review

Cari lettori
ultimamente mi sto chiedendo che cosa sia l'arte,
ne abbiamo perso il significato, i concetti e la profondità.
Mi chiedo dove sia finita la bellezza, l'estetica, la parte filosofica e profonda delle cose.
Abbiamo smesso di porci domande, lasciamo correre le cose, ormai accettiamo tutto anche se non ci piace.
Io non credo che tutti siano capaci di creare un opera d'arte e non credo che tutti possano essere degli artisti per quanto ci provino.
Ho la certezza che se in mezzo a noi ci fosse un Picasso o un Dalì oppure un genio come Duchamp non ce ne renderemo nemmeno conto.
Tutto ci passa davanti troppo velocemente, non abbiamo nemmeno il tempo di vedere e già tutto è passato.
Forse la bellezza di certe opere, oltre alla tecnica e a quello che volevano comunicare, stava nell'attesa, l'attesa di maturare un idea, un pensiero, elaborarlo e nella pazienza poi di realizzarlo.
Oggi non abbiamo più tutto questo tempo, le cose vanno fatte subito, di corsa, rovinando così la resa finale.
I pensieri non arrivano più a essere partoriti dopo la giusta gestazione ma nascono e muoiono come embrioni.
Sono arrivata a pensare che l'arte sia finita, ora si può solo ripetere ciò che è stato, ma ripetere la storia significa creare una farsa.
Questo non vuole essere un articolo pessimista sull'arte ma solo la mia visione reale delle cose.
Ovviamente da artista mi piace vivere di visioni, di illusioni, pensare che l'arte, la poesia e la bellezza salveranno il mondo.
E' sempre stata una bellissima fantasia, ma questo non rende la vita più facile, allieva solo un po lo spirito.
Per questi motivi vorrei incitare chi legge questa rubrica a prendere le cose con più calma, leggerezza a fare della propria vita un opera d'arte, profonda piena di bellezza, di significato, di poesia e filosofia, prendendosi cura di ogni particolare, meditando bene ai colori alla tecnica al supporto, prendersi il proprio tempo e capire cosa si vuole davvero fare e dire.
Ogni singolo individuo ha bisogno dei propri tempi, spazzi e correre troppo ci fa solo invecchiare più velocemente.
Così come l'uomo corre verso la morte, l'arte è già arrivata al capolinea, nell'ultimo secolo ha corso troppo velocemente, ma dobbiamo salvarla l'unico modo è rallentarla e riscoprire veramente quello che vuole comunicarci.
Questo è un elogio alla lentezza, alla meditazione e alla riflessione, ma sopratutto è un elogio all'arte e alle arti che devono essere salvate.
Se perdiamo l'arte e il pensiero abbiamo perso la vita.


C'è un legame stretto tra lentezza e memoria, tra velocità e oblio.

Milan Kundera, "La lentezza".

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