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Viaggiare

Venerdì, 21 Febbraio 2014 15:35

Viaggiare: una droga?

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Finalmente a casa dopo un lungo viaggio! Gli occhi pieni di immagini,le orecchie colme di suoni, le narici sature di odori! Casa dolce casa!

Dopo solo qualche settimana mi ritrovo ad osservare il cielo azzurro dove aerei appena decollati si allontanano dalla città dandole un ultimo sguardo panoramico. Penso “Quando potrò essere di nuovo lassù?”.Quando potrò lasciare questa valle di lacrime, questo paese pieno di lotte e miseria e volare nel “blu dipinto di blu” verso altri luoghi, altre emozioni?

Partire con il treno non è la stessa cosa. Per raggiungerlo bisogna trascinare la valigia in sottopassaggi bui e maleodoranti. Per oltrepassare le montagne bisogna passarci “sotto” in gallerie tenebrose. “Sotto” …. NO! “Sotto”…. NO! Per viaggiare bisogna volare. Bisogna staccarsi dal suolo. Lasciare a terra o meglio “Giù!” preoccupazioni e noie.

Non c’è niente di meglio del volo per farci sentire liberi. Ci porta in un altro paese,in un altro aeroporto dove …. probabilmente non sono arrivate le nostre valigie… ma il clima è mite, l’aria è tiepida carica di odori…. Ci porta in un mondo nuovo, in un aeroporto nuovo dove…. persa la coincidenza siamo costretti a passare lunghe ore, se non anche una notte e dormire poco dignitosamente sopra una panca ...ma la gente veste in maniera diversa, parla una lingua sconosciuta,… Ci porta in una città dove l’aria è….. irrespirabile e le persone sono costrette ad usare mascherine per uscire di casa….. ma le insegne dei negozi sono molto fascinose, scritte in caratteri indecifrabili…

Mi chiedono dove trovo l’ispirazione a partire? Con quale criterio scelgo le mete dei miei viaggi?

Dopo l’astinenza di qualche mese comincio a pensare: “Dove passerò le vacanze?” . “Dove andrò il prossimo Natale onde evitare lunghe cene noiose con gente che parla sempre delle medesime cose?”. Molto meglio 8-9 ore di volo bloccata in un seggiolino scomodo, progettato da una ditta tedesca che non conosce le misure dell’italiano medio, ma con la possibilità di incontrare un nuovo gruppo di estranei… tutto da scoprire!

Bisogna assolutamente preparare il decollo! Come? Dove? Quando?

Va bene un agenzia di viaggi? Pile di cataloghi ben allineati, foto e manifesti accattivanti...

Per carità! Al solo pensarci vedo la faccia dell’impiegata che sfoglia depliant di paesi dei quali non sa assolutamente nulla e che…. rimane sgomenta quando alla quinta proposta le dico che in quel paese ci sono stata almeno tre volte… e che vorrei qualcosa di originale, di stimolante…..

Poi ci sono le E-mail di alcuni tour operator ai quali ho chiesto qualcosa nel passato e che ora mi propongono “Ultimi posti in un viaggio per il Guatemala…”, “ Partenza assicurata per il Brasile…..”, “ Accompagna Pinco Pallino esperto indologo…”. Io ho viaggiato con Pinco Pallino e so che lui non sa neanche che cosa sono i Veda. Forse li confonde con una marca di occhiali da vista.… Solamente davanti a un lingam si anima. Con sorrisetto complice ti fa capire che sull'argomento potrebbe darti spiegazioni esaustive.

La fantasia si nutre di letture e di documentari. Leggo Hopkirk e sento immediatamente il desiderio di percorrere la Via della Seta alla ricerca delle città perdute. Dalle sabbie affiorano antichi testi religiosi o frammenti di statue buddiste…. Vedo alla televisioneun documentario sui pastori nomadi del Kirghizistan (quelli del Leopardi, con la luna che non si sa bene cosa faccia). Mandrie di cavalli libere sugli alti pascoli dove gli yak dal folto pelo scuro brucano la scarsa erba cresciuta nella breve estate. Penso: “Li non ci sono ancora stata….” Comincio a cercare su Internet le proposte più interessanti a partire da quelle dei gruppi con i quali ho già viaggiato e di cui credo di potermi fidare.

All’inizio le cose erano semplici, ma ora che ho visto molto devo caricare la dose:

o il prezzo o la difficoltà del viaggio:

  • crociera in Alaska con visita del Llondaike 10.000€.

  • Giappone con soggiorno nelle case tradizionali 15.000€; pasti esclusi.

  • …………………..

Tutta roba della migliore qualità!

Non me la posso permettere!

Mi devo accontentare del tour del Kirgizistan proposto da una amica, con attraversamento dei Tien Shan e per fortuna con solo due notti nella yurta del pastore errante.

7° sotto zero. Stufa che brucia sterco di yak.

Temperature e profumi esotici.

Bibliografia:

Hopkirk: "Diavoli stranieri sulla via della seta" ADELPHI
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