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Il Paiolo Magico

Mercoledì, 16 Luglio 2014 11:41

Sei mai stato nelle Marche? (prima parte)

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Ci sono momenti in cui il nostro corpo e la nostra mente si sovraccaricano talmente tanto che l'unica maniera per sopravvivere e non esplodere è staccare la spina.

Bene io ho staccato la mia; fatta la valigia sono montata su un treno, anzi tre, e sono partita alla volta delle Marche.

Avete presente le vacanze dove di giorno si dorme e di notte si folleggia, ricche di discoteche, aperitivi ed eccessi? Io si, ed ho fatto tutto il contrario!

Le mie cinque ore di treno sono terminate a Civitanova Marche dove sono stata accolta da alcuni fantastici amici della mia famiglia che mi hanno trasportato a Sant'Elpidio a Mare, un paese veramente delizioso nella provincia di Fermo. La mia settimana è trascorsa all'insegna del relax, del mare, della campagna e delle olive all'ascolana.

Per anni nessuno ha mai sentito parlare delle Marche, queste sono un po' come il Molise e la Basilicata, a scuola le studiamo ma in realtà  tutti noi crediamo siano posti leggendari come l'isola che non c'è; invece complice una buona politica di promozione e la popolarità anche del noto attore Neri Marcorè oggi la nostra televisione nazionale ci presenta questi luoghi affascinanti per i quali anche io spenderà tempo in "pubblicità  progresso"€.

Il paesaggio è molto dolce, il mare è limpido ed incorniciato da colline coltivate e ben tenute che potrebbero anche gareggiare con le nostre toscane (notate il potrebbero perchè un po' di sano campanilismo non ha mai fatto male).

Sulle vette dei colli spiccano dei paesini costruiti quasi esclusivamente con mattoncini color ocra, ed anche le nuove costruzioni utilizzano i materiali tradizionali.

Quello che però ho apprezzato di più in questa bella vacanza è stata la cucina, ed essendo io la responsabile del Paiolo Magico non posso esimermi dal condividere con voi quello che mi sono "€œpappata".

Partirei descrivendovi il Brodetto Marchigiano; questa zuppa di pesce, simile al caciucco livornese o a quello viareggino, è un brodetto che unito ad un buon vino bianco vi metterà  immediatamente di buon umore.

Lory, la proprietaria di casa me lo ha preparato con tanto amore ed io con altrettanto sentimento ho ripulito ben due piatti.

Una ricetta vera originale e certa non c'è poichè ogni zona ed ogni famiglia apporta le sue modifiche, ricercando accuratamente online ho constatato che il grande dibattito in atto per questa ricetta verte sulla presenza o meno del pomodoro o del peperone.

Quello che ho mangiato io era ovviamente senza peperone, sapete bene care streghette e stregoni quanto non sopporti quell'ortaggio, quindi che vi piaccia o no la mia ricetta lo escluderà.

Alla base di un buon brodetto c'è prima di tutto il pesce fresco, tradizione vuole che ci siano almeno nove tipologie differenti di pesci ma nel caso diminuite il numero in favore della qualità.

Il brodetto, come le varie zuppe di pesce in Italia, derivano da antiche tradizioni di pescatori, queste erano cibo povero, i pesci di taglie troppo piccole e poco pregiati che restavano ai pescatori venivano fatti cuocere in acqua di mare e olio formando un brodo dove far ammorbidire le dure fette di pane raffermo o le odiate gallette.

Andiamo a vedere di cosa abbiamo bisogno:

-pesce di varie qualità  ( merluzzo, razza, seppie, sgombro, rana pescatrice, scorfano, totano, calamari, cicale, palombo e sogliola. Nelle rivisitazioni e a seconda delle località  si possono aggiungere cozze e vongole che daranno alla zuppa una sapore più intenso)

-olio d'oliva (possibilmente non molto forte)

-una cipolla, sedano ed un paio di carote

- 1 bicchiere di vino bianco

-pomodori o conserva

-peperoncino


Nel caso abbiate deciso di mettere nel vostro Brodetto cozze e vongole sappiate che la prima operazione da compiere sarà  quella di farle cuocere. Prendete una padella e mettete un goccino di olio ed uno spicchio d'aglio, fate soffriggere e poi versate cozze e vongole mantenendo il fuoco vivace, coprite con un coperchio e lasciate aprire i frutti di mare; la cottura deve essere molto rapida mi raccomando. Una volta che si saranno tutte aperte scolatele e tenete da parte il liquido della cottura che dovrà  essere usato più avanti (il liquido va sempre filtrato).

A questo punto mettete sul fuoco una padella molto larga con olio d'oliva, cipolla sedano carota tagliati a pezzettoni ed un pochino di peperoncino, lasciate rosolare e successivamente inserire il pesce a seconda della cottura; per prima cosa si mettono seppie e calamari, si versa il vino bianco e si fa evaporare, quando sentirete che le seppie si sono ammorbidite potrete aggiungere un pochino di conserva o un paio di pomodori pelati a vostro piacimento. Successivamente aggiungete il palombo, il persico e gli atri pesci che avete acquistato lasciate cuocere per un po' unendo cozze, vongole ed il loro liquido di cottura (per praticità  durante il pasto ed anche per gustarle meglio vi consiglio di sgusciarne almeno metà ). Lo scorfano o le triglie vanno messi insieme agli altri pesci solo pochi minuti prima di levare tutto dal fuoco.

Preparate delle fette di pane abbrustolito da servire con il brodetto e gustatevi un bel calice di vino bianco, verdicchio o pecorino, e mi saprete dire...

Come consiglio personale vi dico di farvi aiutare dal vostro pescivendolo di fiducia il quale a seconda di cosa avrete acquistato vi dirà  cosa inserire prima e cosa successivamente.

Spero di avervi convinto a provare questa delizia ed anche a fare un bel viaggetto nella nostra Italia che è ricca di posti da scoprire. Vi aspetto per la seconda parte di questo viaggio.

A presto streghette e stregoni.

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