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Nella tana del Bianconiglio

Domenica, 05 Luglio 2015 13:32

L'Arcobaleno di facebook

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Anche io ho voluto festeggiare la storica sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti, dichiaratasi favorevole ai matrimoni Gay, inserendo un filtro arcobaleno sulla mia immagine del profilo di Facebook.

Io, come altri 26 milioni di utenti.

Ma come ormai ben sappiamo, ogni azione compiuta su un social network è sempre anche “altro”.

Ecco come Mark Zuckemberg con questo barbatrucco, ha avuto informazioni gratis su 26 milioni di utenti, di solito considerate “dati sensibili”, ovvero tutelate dalla legge sulla privacy, informazioni riguardanti scelte politiche, religiose e sessuali.

Mentre noi, tutti contenti, crediamo di mostrare la nostra solidarietà a un gruppo di persone, ecco che qualcun altro guadagna milioni.

Semplicemente cliccando su questo indirizzo https://www.facebook.com/celebratepride che modifica la nostra immagine del profilo, regaliamo i nostri dati.

Esperimento socio-informatico?  Interesse dei ‘data scientist’ californiani per i diritti umani al fine di comprendere meglio le dinamiche di voto?

D’altra parte il fenomeno definito slacktivism, ovvero un modo poco impegnativo di schierarsi tramite i social, chiamato anche “attivismo da poltrona”, è in realtà  un modo di dichiarare le nostre posizioni tutt’altro che leggero, e con conseguenze molto spesso non trascurabili.

Un simile esperimento era già stato effettuato nel 2013 da alcuni esperti della California University e della Cornell University. Nel caso specifico, si tentava di capire in maniera esplicita, se le “emozioni social sono contagiose o meno”,  in altre parole se quello che leggiamo sulla piattaforma Facebook, ovvero l’esposizione aun certo tipo di immagini e contenuti, possa influenzarci al punto tale da farci produrre contenuti simili.

Se inizialmente questa analisi veniva fatta soltanto osservando il flusso naturale degli scambi social, proprio nel 2013 sono stati alterati i dati e i flussi di quello che veniva mostrato, tramite algoritmi ad hoc.

Quindi, da un punto di vista sociologico, “i DATI di Facebook rappresentano il più ampio studio sul campo nella storia del mondo".

E per concludere uno spunto di riflessione con la canzone “Suggestionabili” di Paolo Benvegnù:

https://www.youtube.com/watch?v=rWQ58sNN03c

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